La comunicazione, dal latino comunico, significa
condivisione. Essa non significa mandare messaggi, ma va intesa come
un atto sociale e reciproco di partecipazione tra individui e gruppi
diversi attraverso lo scambio di simboli significativi. La
comunicazione è interpretata in funzione di variabili
intrapersonali che influiscono su come un individuo percepisce gli
stimoli e risponde ad essi.
Lo scopo della comunicazione è fornire ad altri
delle informazioni che possono essere loro utili. Ma per realizzare
questo processo ci deve essere: un ascoltatore interessato
all'informazione; un parlatore disponibile a cedere un'informazione
che interessa l'ascoltatore; un codice comune sia all'ascoltatore
che al parlatore.
Riferimenti:
Manià D., "La comunicazione"
L'operatore scolastico deve tenere presente che
qualsiasi persona è calata quotidianamente in situazioni
comunicative, verbali e non verbali. E' quasi impossibile non
comunicare. La stessa decisione di non comunicare (per esempio
mediante il silenzio) è già di per sé una forma di comunicazione.
Riferimenti:
Valentinuzzi S., "Gli aspetti della comunicazione"
È importante rendersi conto degli aspetti
emotivi collegati ai messaggi verbali che vengono inviati all'altra
persona, così come è importante porre attenzione al linguaggio del
corpo.
Buona parte dell'impatto che il nostro modo di comunicare ha
sull'altro è infatti di natura non verbale.
Riferimenti:
Valentinuzzi S., "Gli aspetti della comunicazione"
Durì S., "La valutazione delle abilità comunicative"
Scura B., "Riflessioni comunicazione"
Zanelli C., "La comunicazione"
Il crescente utilizzo di internet ha permesso
alle comunicazioni di diventare sempre più veloci e
multidirezionali. Al fine di contrastare l'ipercomunicazione e il
frastuono di fondo, bisognerebbe fare proprie le tecniche della
comunicazione efficace, cambiando i propri atteggiamenti,
mostrandosi disposti ad ascoltare di più, a selezionare
l'informazione e ad interpretarla con più attenzione. Riferimenti:
D'Amore L., "Strumenti di comunicazione nella pratica
professionale"
Olivo M., "Telematica"
La nascita della "SOCIETA' DELLA COMUNICAZIONE" ha
introdotto nel mondo della scuola nuovi strumenti tecnologici (PC,
Rete Internet, base dati, posta elettronica) utili a risolvere i
problemi relativi all'organizzazione delle attività di
istruzione/educazione.
In questa realtà è necessario che la scuola si doti di metodologie
organizzative adeguate ai nuovi compiti ed alle nuove esigenze dei
processi innovativi. Per esempio, attraverso la rete la scuola può:
- attuare un progetto comune;
- adottare la flessibilità nella definizione dei tempi e dei
prodotti;
- garantire strumenti di comunicazione per tutti i partecipanti e
risorse informative ed umane;
- migliorare la qualità della vita delle persone disabili (es.:
favorire l'autonomia e l'interazione);
- proiettare esternamente i propri servizi e/o dati la cui diffusione
si ritiene utile;
- integrarsi più efficacemente con il territorio;
- integrare i propri flussi informativi con altre istituzioni
scolastiche;
- permettere forme più flessibili e dinamiche tra i vari soggetti
che partecipano alla vita scolastica.
Riferimenti:
D'Amore L., "Strumenti di comunicazione nella pratica
professionale"
D'Amore L., "Link ad articoli interessanti su informatica e
formazione"
D'Amore L., "Riflessioni sulla documentazione di un 'PROGETTO
DIDATTICO' : Scheda di programmazione dell'attività ECDL - Patente
europea per l'uso del computer"
Manià D., "La comunicazione"
Olivo M., "Comunicazione"
Zanelli C., "La comunicazione; Handicap e comunicazione in
rete"
La relazione interpersonale e la comunicazione
sono stimolate dalla adozione di strategie e di modalità efficaci:
-
linguaggio chiaro;
-
dialogo costruttivo con gli allievi;
-
"ascolto attivo": comprensione delle esigenze e delle
richieste di tipo comunicativo (segnali verbali e non verbali) degli
interlocutori;
-
collaborazione costruttiva con la famiglia: individuare una
strategia comunicativa condivisa tra scuola e famiglia per un
intervento efficace.
Riferimenti:
Libra C., "La comunicazione"
Le tecnologie di rete con la proposta di nuove
forme di interazione, più dinamiche e flessibili, creano le
condizioni favorevoli e necessarie per un apprendimento cooperativo.
In tale ambito tutti gli attori del processo formativo (studenti ed
insegnanti) hanno la possibilità di confrontarsi, condividere e
rivalutare le esperienze personali, favorire l'acquisizione di nuove
conoscenze. Le nuove modalità di comunicazione richiedono al
gruppo: capacità di sintesi ed una maggiore chiarificazione.
Riferimenti:
D'Amore L., "Strumenti di comunicazione nella pratica
professionale"
"Secondo una ricerca del Cospes , gli
adolescenti (14/19 anni) hanno indicato come adulti di riferimento
significativi per la propria vita gli insegnanti. La riuscita
dell'azione educativa si basa su una positiva comunicazione
interpersonale"
Riferimenti:
Zanelli C., "Scuola e Didattica"
"Molte ricerche suggeriscono che buona
parte degli insegnanti che non riescono ad avere un buon rapporto
con i colleghi e con gli studenti, presenta qualche deficit nella
abilità di comunicazione" Riferimenti:
Durì S., "Comunicazione"
"Nella maggior parte dei sistemi scolastici, il dirigente è
responsabile dell'impostazione generale della scuola ed è colui che
deve in ogni caso rendere operanti quelle iniziative necessarie a
sviluppare un sistema scolastico che offra un'efficace educazione a
un gruppo eterogeneo di alunni"
Riferimenti:
Durì S., "docenti e dirigenti"
"..Il miglioramento del sistema scolastico risulta da una
maggiore partecipazione della famiglia e lo sviluppo dell'autonomia
implica iul rafforzamento del coinvolgimento della comunità ed in
particolare dei genitori e degli studenti". Riferimenti:
Iasella E.T.,: "Riflessioni
sul tema della comunicazione"
E' importante - se non fondamentale - che
l'istituzione scolastica attui un'efficace rete di rapporti con il
territorio (inteso come insieme di servizi sociali, sanitari,
sportivi e culturali) al fine di promuovere una "qualità"
della vita dei ragazzi, la solidarietà e il benessere attraverso i
vari progetti.
Riferimenti:
Biasutti M.,: "Scheda progetto: prevenzione dei disturbi
dell'apprendimento scolastico e lavoro in rete"
Migliorare la qualità della comunicazione è
il fattore che garantisce la qualità del servizio scolastico. Si
tratta di ricercare le soluzioni dei conflitti ricorrendo a
strumenti professionali, come la capacità di negoziare e di
cooperare.
La metodologia implica il controllo delle proprie emozioni, la
padronanza delle abilità linguistiche, la capacità di compiere
autoanalisi, la padronanza delle dinamiche relazionali.
Riferimenti:
D'Amore L., "Strumenti di comunicazione nella pratica
professionale"
Valentinuzzi S., "Gli aspetti della comunicazione"
Xodo A., "Riflessioni sulla relazione docenti-alunni parte 1", "Riflessioni sulla relazione docenti-alunni parte
2"
L'accettazione è una forza interiore attiva
che va comunicata esplicitamente. Accettare una persona significa
"comprendere, capire le sue emozioni ed i suoi
sentimenti". Nell'accettazione empatica l'atteggiamento del
docente è caratterizzato dalla disponibilità all'ascolto
("ascolto attivo") e dall'autenticità dei suoi
sentimenti.
L'accettazione è una "grande forza terapeutica" che rende
sereno il tempo scolastico e più proficuo l'insegnamento.
Riferimenti:
Durì S., "Gli
aspetti della comunicazione"
Durì S., Riflessioni
Corso n° 3: "L'autovalutazione professionale" di Giuseppe
Moro
Iasella E., "Riflessioni sul tema della comunicazione"
Scura B., "Riflessioni
sulla comunicazione"
Valentinuzzi S., "Gli
aspetti della comunicazione"
L'educazione psico-emotiva considera l'alunno
nella sua " globalità". Il programma integrato propone
tre diverse modalità di educazione socio-affettiva secondo i tre
problemi chiave che esso deve affrontare nella relazionalità:
- rapporto insegnante-classe > METODO GORDON (TECNICHE:
ASCOLTO ATTIVO, MESSAGGIO-IO, PROBLEM SOLVING)
- rapporto tra alunni > CICLE TIME
- rapporto dell'alunno con sé stesso > ATTIVITA'
PSICOMOTORIA
Il metodo integrato promuove lo sviluppo di atteggiamenti
positivi e realistici: autonomia, collaborazione, solidarietà.
Riferimenti:
Durì S., Riflessioni Corso n°1: "Autovalutazione
dell'insegnamento " di Mario Castoldi
Durì S., "Collaborazione professionale tra gli
insegnanti"
Olivo N., Commento al Corso n° 4:"La valutazione degli
studenti" di Loredana Perla
Olivo N., Commento al Corso n° 6:"I giovani e la scuola"
di Luciano Corradini
Valentinuzzi S., "Gli aspetti della comunicazione"
Secondo la teoria di E. Berne il rapporto tra
due persone avviene tramite "transazioni", ossia
comunicazioni che coinvolgono tutti gli stati dell'IO delle persone
interessate: GENITORE-ADULTO-BAMBINO.
Nella scuola si possono individuare anche gli inganni della
relazione educativa nella quale gli interlocutori assumono, spesso
in modo alternato, il ruolo del "Salvatore", del
"Persecutore" e della "Vittima". Pertanto,
l'analisi transazionale per il gruppo-classe può essere considerata
come una tecnica di intervento per identificare in sé e negli altri
i bisogni insoddisfatti e risolvere gli stati conflittuali.
Riferimenti:
Riflessioni varie Corso n°2 "Relazione docente-studente"
di Ferdinando Montuschi
BARTH M., MARKUS U., Il libro delle coccole. Il linguaggio
delle carezze, degli abbracci, dei giochi corporei tra grandi e
bambini, Como, red edizioni, 1991.
FRANCESCATO D., PUTTON A., CUDINI S., Star bene insieme a
scuola. Strategie per un'educazione socio-affettiva dalla materna
alla media inferiore, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1997.
FOLGHERAITER F. (a cura di ), Problemi di comportamento e
relazione di aiuto nella scuola, Trento, Edizioni Centro Studi
EricKson, 1992.
DESINAN C., Orientamenti di educazione interculturale,
Milano, Franco Angeli, 1997.
CALIDONI M., CALIDONI P., Continuità educativa e scuola di
base, Brescia, Editrice La Scuola, 1986.
MONTAGU A., Il tatto. Il linguaggio del corpo, Milano,
Garzanti.
SERENA O., ZUCCARI G., I nuovi orizzonti della scuola
dell'infanzia, Torino, Edizioni il capitello, 1999.
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